Amare la letteratura
Dal 14 novembre 2006 al 27 novembre 2007, Accademia di Francia a Roma – Villa Medici.
"Amare la letteratura", diceva Roland Barthes negli appunti dei suoi corsi al Collège de France, raccolti e pubblicati sotto il titolo la Préparation du roman, “significa dissipare, nel momento della lettura, ogni dubbio sul suo presente, la sua attualità, l’immediatezza, significa credere, vedere che è un uomo reale quello che parla, come se il suo corpo fosse realmente qui accanto a me."
Questa fede nell’attualità, nella presenza (quasi) fisica della letteratura, la passione per la letteratura vivente, sono quanto vorremmo condividere.
Alcuni autori contemporanei (Jean-Christophe Bailly, François Bon, Bernard Comment, Jean Echenoz, Pierre Michon, Jean Rolin, me medesimo, Jean-Philippe Toussaint, ai quali si unirà Mathias Enard, borsista di Villa Medici), selezioneranno brani degli scrittori che prediligono (da Camus a Rabelais, passando per Proust, ma anche Kafka e Varlam Chalamov).
Verranno letti da loro e da alcuni importanti attori. Li commenteranno, spiegheranno le ragioni della loro scelta, faranno accostamenti e si lasceranno andare a vagabondaggi intertestuali (Chalamov, ad esempio, di cui sceglierò alcune pagine dei Récits de la Kolyma, potrebbe condurci a Dostoevskij e Tchechov, come anche a Primo Levi e a Robert Antelme.
La libertà, la fantasia, la soggettività e la piacevolezza del testo saranno quindi l’unica regola. Non vi è una “scuola” che unisce tra loro gli autori che qui verranno ogni mese per mettere in scena e dar voce alle proprie “ammirazioni”: soltanto alcune affinità intellettuali, a cominciare dal fatto di riconoscersi maestri, di iscriversi in un contesto storico, di concepire una riflessione a riguardo e infine, di condividere una visione della Letteratura diversa da quella che sembra prevalere dai media.
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